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Distorsione della realtà, l’importanza dell’esercizio

distorsione

Per capire quello di cui si parla in lista è ESSENZIALE fare gli esercizi…
Fai l’esercizio, acquisisci l’abilità
Se non lo fai, ti sembrerà di non capirci niente, questo perchè ogni corso di scienza include un laboratorio per gli esperimenti, e un confronto con i risultati ottenuti, perchè LE IDEE VENGONO TESTATE NEL LABORATORIO MENTALE di ognuno di noi.
Ognuno ha una propria realtà, o meglio, ognuno ha la propria PERCEZIONE della realtà. Questa percezione è data da quello in cui CREDIAMO e su cosa poniamo la nostra ATTENZIONE. E forse si spinge anche un pò più in là….   -Tutto quello che siamo è il risultato di tutto quello che pensiamo. Si trova nel pensiero. E’ basato sul pensiero. Buddha, The Dhammapada

ESERCIZI

1-Chiudi gli occhi e visualizza i capelli rossi di una ragazza nitidamente, immagina chiaramente questa ragazza che incroci per la strada, quindi fai attenzione ogni volta che vedi una ragazza con i capelli rossi e visualizzalo. Apri gli occhi. Guarda adesso quanto spesso troverai una ragazza con i capelli rossi.
2-La spiegazione dell’esercizio si basa sull’ipotesi della “attenzione selettiva” che dice che se CREDI che ci siano molte ragazze dai capelli rossi per la strada, queste ci saranno ovunque, sempre di più   3-Una seconda spiegazione alternativa è una “mistica” ipotesi che dice che “la mente controlla tutto”. Credere che ci siano molte ragazze dai capelli rossi creerà più capelli rossi nell’universo. Sempre di più
4-Confronta il tempo che impieghi per trovare la prima ragazza con i capelli rossi usando la prima ipotesi (Attenzione) con il tempo impiegato per trovare un’altra ragazza con la seconda ipotesi (la Mente-Sopra-Tutto)
5-Continuando nella la nostra ingenuità, inventa simili esperimenti comparando le due teorie “attenzione selettiva” (Coincidenza) vs. “la mente controlla tutto” (psicocinesi).
6-Prima di giungere ad una conclusione affrettata, aspetta la fine del mese, ri-leggi questo post e quindi manda una mail con una tua dogmatica conclusione. Credere di non sapere tutto, significa che hai ancora qualcosa da imparare
7-Convinciti (se già non lo sei :-) che sei una merda, non attrai nessuno e sei un babbo. Vai ad un Party con questo “frame” nella tua mente. Osserva come le persone ti trattano
8-Convinciti (se già non lo sei :-) che sei un figo, il numero 1 in assoluto, un seduttore per eccellenza. Vai ad un Party con questo “frame” nella tua mente. Osserva come le persone ti trattano  9-Questo è il più difficile di tutti gli altri esercizi e si divide in due parti: Primo, osserva accuratamente e spassionatamente due cari amici e due estranei. Prova ad immaginare ed individua cosa possono pensare e come il loro modo di pensare influisca sul loro comportamento. Secondo, applica lo stesso esercizio su te stesso. (Se pensi di aver imparato la lezione in meno di sei mesi, non hai lavorato bene. Con un buon lavoro, in sei mesi, inizi a realizzare quante piccole cose conosci su tutto)   10-Credi che sia possibile fluttuare e staccarti dal suolo. Guarda cosa accade. Se questo esercizio non lo condividi, prova il numero 11 che non puoi disapprovare
11-Credi che tu puoi esagerare in tutte le tue ambizioni e speranze in tutte le aree della tua vita      Aspetto i tuoi risultati dopo aver riletto il punto 6

 

Francesco

Considerando la parte della ragazza dai capelli rossi, secondo me semplicemente non facciamo caso a questi dettagli e tendiamo ad ignorarli.
Sul fatto della festa, posso concordare, ma forse è una cosa dovuta solamente a come influisce il nostro modo di pensare rispetto agli altri.
In generale, considero FONDAMENTALI l’auto”suggestione” e la concentrazione sugli aspetti della vita che consideriamo importanti: forse non possiamo modificare la realtà, ma sicuramente il modo che abbiamo di percepirla sì. Per questo reputo l’esercizio qui riportato molto utile, anche se probabilmente non completo. Proverò ad applicarlo.

 

Offline VertigoOne

Personalmente penso che occorra avere credenze utili più che credenze “oggettivamente giuste”.
Personalmente credo nella versione forte, ossia che l’universo è modellato dalla mia coscienza. Se anche fosse un “delusional thinking”, converrebbe pensarlo comunque perchè se la pensi così sei molto più efficente che se credi che è il tuo punto di vista a cambiare. Nel secondo caso, infatti, penserai sempre “ma… forse quello che penso non è oggettivamente vero…”, e questo potrebbe fermarti. Nel caso “forte” non esiste “oggettivamente”, ed in effetti il “fallimento” diventa una bazzecola, basta cambiare punto di vista e sparisce del tutto, e non sei tu a non farci caso, è lui che nella tua realtà sparisce come parola e come evento.
Faccio un esempio stupido che forse sembrerà anche troppo radicale, l’altro giorno dopo un approcio mi sono chiesto “chissà cosa hanno pensato quelle tre ragazze”. Poi mi sono reso conto che nella mia realtà questa è una domanda senza senso, se non vado a chiederglielo, e comunque potrebbero mentire, non lo posso sapere. Anzi, nella mia realtà oserei dire che non hanno pensato proprio nulla, perchè solo io posso testimoniare l’evento, viceversa, non accade. :) [Versione simile e multisoggettiva o multisolipsista dell’interpretazione -coscienza causa del collasso- della meccanica quantistica]
Esercizio DA FARE!
PS.
Posso farlo con le more, le preferisco  ;D

 

Offline Davide bRiOz

Secondo me è che pensate troppo ;D

 

Offline VertigoOne

E anche questo è vero  ;D

 

merlino

Come ha detto Einstein:   Meglio pensare positivo e avere torto, che pensare negativo e avere ragione.

 

Offline AvalonVic

forse non possiamo modificare la realtà, ma sicuramente il modo che abbiamo di percepirla sì.

E hai detto niente? Cosa succede se tu davanti agli occhi metti degli occhiali dalle lenti nere (non scure, ma proprio nere)? Finisci ben presto con l’affermare “Oddio, che caxx è successo… non esiste niente! Non vedo niente”.
Cosa succede se tu togli questi occhiali e ne metti un paio fatto apposta per te? Vedi anche la natura particellare del fondotinta in polvere che la tipa che hai di fronte usa per coprire le macchie sulle tette  ;D
Sai io personalmente io che paio di occhiali uso? Ti confesso un segreto… io se mi affaccio da casa ho il porto davanti alla mia panoramica, e da qualche anno a questa parte, ho deciso di buttare entrambi i tipi di occhiali per sostituirli con un binocolo…e sai la cosa meravigliosa qual’è? La nave non è proprio davanti a me, ma spesso nel porto giunge sempre “lontana” piena zeppa di ragazze vestite da pirate!  ;D
La domanda importante è quindi la seguente! Con le due paia di occhiali precedenti, le avresti mai viste? Quanto le pirate sarebbero appartenute alla tua realtà se tu non avessi utilizzato il binocolo?
Esiste il proprio io, la mappa del mondo che funge da interfaccia, e la realta’ oggettiva! Cambiare la realtà, non dipende da te forse… (anche se a me piace pensare il contrario, sti caxxi se non è vero ;)) ma cambiare la mappa (gli occhiali)…spesso è tutto quello che ti serve!
Spero di essere stato sufficientemente chiaro


 

korean_tiger

ma the power of now no ? :)

 

Offline AvalonVic

ma the power of now no ? :)

E’ proprio questo il punto! con il binocolo vedi lontano ed immediatamente ora. Con gli occhiali, le “pirate” le vedi sempre, ma dopo che sono passate per il porto, per gli “scaricatori di porto”  ;D, per il commesso che ha procurato loro vestiti decenti… …. …. … … … e forse, arriverà il giorno, che una di loro arriverà sotto casa tua, ti bussera’ credendo che sia l’inferphone della stiva… e ti dirà “ma quando arriviamo a terra”?
Capisci cosa intendo? Se un evento esiste, il presupposto è che qualcuno l’abbia visto tanto quanto basta per parlarne, per cui, più vedi lontano, più la realtà (fatta di eventi) è ampia! E per guardare lontano, serve il binocolo, non gli occhiali.
E’ come un treno fatto di 20 vagoni che viene contro di te, e si muove! Se sei interessato a vedere l’ultimo vagone, o metti gli occhiali e attendi 10 secondi che passi l’ultimo vagone… o prendi un binocolo e da dove sei, vedi la realtà 10 secondi prima!

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