I problemi relazionali (cos’è veramente il “dramma”)

Molte volte quando si sente parlare di “dramma” sui libri/video/audio in lingua inglese non si ha una chiara idea di cosa significhi. Così ho deciso di darti la mia precisa definizione di cosa intendo per “dramma” quando parlo dei problemi nelle relazioni personali. Secondo il mio personale dizionario la definizione è questa:

Dramma – Qualsiasi azione diretta, rigida e negativa in cui l’uomo è il bersaglio. Urlarti contro, tormentarti, lamentarsi, litigare, pretendere, piangere “verso di te”, minacciarti, darti ultimatum, fare “scena muta”, non fare sesso per ragioni non mediche, sono tutte azioni drammatiche ma ce ne sono molte altre. Il dramma non è “qualcosa di negativamente vago”: nello specifico deve essere rigido (una bugia bianca non dovrebbe essere considerato un dramma) e focalizzato sull’uomo (lamentarsi con rabbia del suo capo al lavoro non dovrebbe essere considerato un dramma). Il dramma è un tratto femminile.

(Quello maschile lo chiamo in un altro modo ed è molto diverso)

La mia definizione potrebbe essere molto diversa dalla tua o da quella che potresti trovare su Wikipedia, ma c’è una ragione ben precisa perchè definisco in maniera così chiara cos’è per me un “dramma relazionale”.

Molte persone, sia uomini e donne, vedono il dramma in una relazione come “qualcosa di brutto”. Mi ha mentito: è un dramma. Alza di colpo la voce mentre parla con me: è un dramma. Mi ha trattato male davanti ad una delle sue amiche: è un dramma…

Il problema con questa definizione è che è impossibile raggiungere la felicità in qualsiasi relazione se pretendi che gli esseri umani abbiano degli standard impossibili da raggiungere. Non so se l’hai notato, ma anche le persone “buone” possono essere drammatiche, schizzinose, irrazionali e riservate, e lo fanno dannatamente spesso. Se credi che la tua ragazza perfetta (che ovviamente non è come le altre), non faccia mai niente di sbagliato, non sarai mai felice.

Quello che mi differenzia dalla maggior parte delle altre persone è che quando esco con una donna, mi aspetto che sia imperfetta. In certi momenti mi aspetto che lei faccia e dica cose che non hanno senso, che si agiti o si arrabbi per cose che non hanno nulla a che fare con me e/o sono completamente al di fuori del mio controllo. Questo è quello che fanno le ragazze. Inoltre, io me l’aspetto questo mix, non importa quanto sia vecchia, intelligente, di classe o istruita. Mi aspetto queste cose perché è un essere umano, ed è così che funzionano gli esseri umani. Come in tutte le cose, sono razionale riguardo alle mie aspettative sul mondo reale, non è il mondo fatato della Disney.

Quindi, se trascorro del tempo con una donna a cui tengo (che sia la mia ragazza o altro, non importa), se inizia ad arrabbiarsi per qualcosa, per me va benissimo. Questo non è “dramma”. È semplicemente la sua esibizione del normale comportamento umano su cui non posso fare molto, anche se le urlassi contro come fanno molti uomini-beta e le ordinassi di non farlo mai più (anche se può funzionare nel lungo termine). Certamente posso ridurre la quantità e la frequenza del comportamento negativo, ma non posso eliminarlo completamente. Neanche tu potresti. È stupido pensarla diversamente, e sono rattristato dal numero incredibile di uomini che vedo (di tutte le età) e di donne che vedo (di solito oltre i 33 anni) che si aspettano un comportamento perfetto al 100% dai loro partner in ogni momento.

Qual’è il confine

Ovviamente io ho tracciato un confine netto in cui il comportamento negativo di una donna passa da: irritante ma accettabile a inaccettabile. Questo succede quando il comportamento negativo è diretto verso di me. Non si tratta di stabilire se il suo comportamento sia negativo; è più una questione di dove è diretta la sua negatività.

Quindi se una donna sta lavando i piatti, si taglia un dito e inizia a urlare e diventa furiosa per questo, di quanto odia i piatti, quanto è stata orribile la sua giornata e quanto la vita sia ingiusta, bla bla bla … va benissimo. Non ho alcun problema con questo comportamento. Sul serio. Le donne sono creature emotive e hanno bisogno di esprimerle, quindi le permetterò di farlo.

Ma … e questo è un grande MA … se nel bel mezzo della sua sclerata, gli gira di darmi dello stronzo perché non le ho mandato un messaggio giovedì scorso, entra nella zona inaccettabile. Questo è diventato ora un dramma, poiché la negatività è diretta verso di me. Adesso ha circa 20 secondi per calmarsi, altrimenti verrà ignorata per un pò come “ricompensa negativa” (ne parlerò magari in un altro post).

A quel punto, nient’altro conta, non importa se ha ragione o no. Non importa se è tornata in sè oppure è ancora completamente irrazionale. Non importa se ha le mestruazioni o meno. Niente di tutto ciò conta. A differenza della maggior parte degli uomini, l’accetterò al 100% se è arrabbiata o negativa, ma non accetto drammi. Dramma? Ciao Ciaone. (per 2-7 giorni almeno).

Le forme del dramma

Molti uomini credono che il dramma sia solo quando una donna le sta urlando contro. Sbagliato. Il dramma è QUALSIASI tipo di negatività rivolta a te. Il classico esempio è la “scena muta”, un’arma che le donne sposate usano comunemente contro i loro mariti (o fidanzati). Hanno tentato di usarlo un paio di volte anche contro di me quando ho avuto MLTR.

Non cadere nella trappola, anche “il trattamento silenzioso” è un dramma. Non importa se c’è tranquillità: è ancora negatività rivolta a te. Ciò significa che nell’istante in cui una donna si rifiuta di parlarti o di rispondere ad una domanda, a condizione che sia una buona domanda e tu mantenga basso il tono di voce, dovrai ignorararla. Vedi sopra, Ciao Ciaone.

Ecco un mio esempio di cosa mi è successo anni fa: stavo guidando ed ero con una ragazza che frequentavo da un pò. Stavamo discutendo su un determinato argomento e ho detto qualcosa che non le piaceva. Non mi ricordo ad oggi di cosa si trattasse (era una cazzata te l’assicuro). Dal momento che sapeva che se avesse cominciato ad urlare l’avrei ignorata, ha deciso di fare solo una faccia brutta, ha incrociato le braccia e si è messa a guardare fuori dalla finestrino.

Ad un certo punto le ho chiesto un’informazione su dove stavamo andando quella sera. Nessuna risposta. Rimase seduta lì a in silenzio, fissando sempre il finestrino. Allora in maniera molto carina le o chiesto: “Hai intenzione di rispondere alla mia domanda? :-)”. Ancora nessuna risposta. Passa un pò di tempo, accedo alla mia enorme pazienza “Heilà”…. niente.

Il trattamento silenzioso è dramma. Io non creo drammi. Così mi misi il cuore in pace e tornai indietro verso casa sua. Quando si rese conto che non eravamo diretti dove dovevamo andare, mi chiese dove stessimo andando. Le risposi che questo comportamento non era per me accettabile e siccome non ne faccio un dramma :-), avevo evidentemente bisogno di uscire con qualcun altro. Si è scusata e mi ha supplicato di tornare indietro ma quando ha visto che non funzionava, mi ha detto che ero immaturo. (capito? Lei stava accusando me di essere immaturo. Adoro le donne.)

Ho semplicemente detto “no” un paio di volte, non ho detto nient’altro, non ho mai discusso con lei (una componente chiave dell'”allontanamento programmato” con cui la maggior parte degli uomini ha problemi), sono arrivato a casa sua, è scesa dalla mia macchina e non l’ho vista nè ho parlato con lei per 4 giorni, ma sono uscito con altre. Dopo quattro giorni, la nostra relazione è ripresa pacificamente per un altro anno e non ha mai più fatto “scena muta”.

Il punto qui è che la negatività di una donna può assumere tutti i tipi di forme. Si, può essere un urlo normale, minacce e insulti, ma può anche essere il fare scena muta, essere silenziosamente passiva-aggressiva, piangere per attirare l’attenzione “verso di te”, l’indurre il senso di colpa per dirle poi “È tutto ok! Davvero, va tutto bene! “, o l’uso del sesso come potere dicendoti che non te la dà perchè non hai fatto quello che ti è stato detto di fare. Tutto ciò è dramma. Questa è tutta negatività puntata verso di te.

Livelli di drammaticità

Anche il dramma è una questione di intensità. Come ho scritto sopra nella definizione, il dramma deve essere chiaro e rigido. Ciò significa che se una donna viene da me con un tono di voce calmo e dice: “Ehi, quello che hai fatto ieri mi ha fatto davvero stare male”, va benissimo. Possiamo discuterne. Sì, è negativo e sì, è diretto verso di me, ma non è duro. Invece di assumere un tono e una posizione accusatoria, sta assumendo un tono adulto con sottintesa una collaborazione piuttosto che un attacco o una punizione.

Se una donna viene da te con calma in questo modo e afferma qualcosa che hai chiaramente fatto di sbagliato, allora dovresti scusarti. Non entrare in una grande litigata, ma scusati se hai sbagliato. Siamo tutti umani e tutti commettiamo errori.

Te lo ripeto ancora una volta, deve venire da te e parlarti con educazione (e tu ovviamente devi fare lo stesso!). Se si avvicina a te ed inizia a urlarti contro qualcosa che hai legittimamente fatto di sbagliato, è un dramma ed è il momento per un allontanamento, e non importa se avevi sbagliato. Ha scelto di comportarsi come una bambina anziché un’adulta.

E cosa fai se è una donna viene da te con calma e gentilezza, e si lamenta su qualcosa che NON hai sbagliato di fare? E cosa fai se fosse solo qualcosa che non le piace del tuo carattere? Le dici che è così, che non cambierai e se non le piace può uscire con qualcun altro. Ah! A proposito, devi farlo poi, altrimenti se non lo fai, noi la chiamiamo Oneitis ;-).

Quindi, per identificare se qualcosa è davvero un dramma, e quindi degno di un allontanamento, poniti queste domande:

  1. È negativo in qualche modo? Se la risposta è no, non è un dramma. In caso affermativo, passa alla domanda 2.
  2. È diretto a me o a qualcun altro / qualcos’altro? Se non è diretto a te, non è un dramma. Se lo è, vai alla domanda 3.
  3. Parla in tono calmo, silenzioso, ha senso razionale e si comporta come una persona adulta? Se sì, non è un dramma (se possibile collabora con lei per risolvere il problema). Se no, è un dramma. Dalle un avvertimento, e se non si calma in circa 20 secondi, allontanala immediatamente

(Quindi esci e fai sesso con qualcun’altra, non devi rimanere in casa mentre fai passare il tempo… però se sei monogamo immagino che ti possa sempre divertire con il porno 🙂

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